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Scritto da Roberto Romano
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Martedì 27 Ottobre 2009 15:55 |
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Sin dall'infanzia ricordo le persone che con una figurina di un santo in mano e una cassetta per una piccola donazione, insistentemente, chiedevano l'obolo per poi poter far fronte alle piccole esigenze della vita di allora.
Con il tempo la cosa si è modernizzata ed ora si assiste ad interi parchi e giardini con statue tutte rigorosamente dello stesso santo che vengono venerate da interi gruppi di fedeli che arrivano in gite organizzate, alloggiati in hotel convenzionati, ristoranti consigliati e tour finale delle statue corredata da offerta obbligatoria. In pratica un "tutto compreso" per dare modo a questi credenti di chiedere in privato una grazia, o dire di esserci stato. Ma il tempo, gran signore e l'uomo gran furbacchione insieme, sono riusciti ad inventarsi il santo, anche se santo non è, ma tutto è rigorosamente "full", con ricavato riservato a pochi eletti ( i moderni santoni non santoni) sfruttano ogni minimo particolare che possa dare gloria al benemerito, non quelli con la piuma e neanche il santo e tenere sempre alto l'interesse onde sfruttare ogni minima occasione e organizzare qualunque banalità ( in casi normali) al fine di ottenere il meritato e studiato tornaconto. La sola cosa che mi chiedo, lasciando inalterata l'ammirazione che mi suscita questa inventiva tutta italiana, è se, l'altro, il benemerito, è un santo, o un.... cavolo, è finito l'inchiostro! |
Commenti
Sbaglio o alcuni anni fà non gli avevano lasciato solo che le mutande? Ora non ha più bisogno neanche di quelle?